
La scienza afferma che siano necessari quattro minuti di contatto visivo per instaurare un contatto intimo con una persona. Ma cosa accade quando due esseri umani sono costretti a trascorrere insieme molto più di quei quattro minuti? Diecimila e ottanta minuti. Sei metri quadrati di roccia. È quello che accade, in un giorno qualunque d’estate a due perfetti sconosciuti. Miranda Zafeiris, originaria delle Cicladi, è in vacanza col fratello, sette giorni dopo convolerà a nozze e nelle tasche porta il peso dei sogni a cui ha rinunciato. Jayden Fraser è la star della musica pop soul d’Australia, affascinante e carismatico, ha perso l’ispirazione e il sorriso una notte feroce di due anni prima. Entrambi impegnati in un’escursione sul Triglav, in Slovenia, si ritroveranno a fermarsi al rifugio, in una strana coincidenza di istanti. E a decidere di scendere a valle insieme per evitare il maltempo incipiente. Un piede in fallo e precipiteranno in una cengia, costretti tra la vita e la morte. Due mondi agli antipodi, vittime di una vicinanza forzata, in lotta per la sopravvivenza, prigionieri dell’unico sentiero che non avrebbero dovuto imboccare: svelarsi. E mentre la vita scorre via dalle loro dita come la sabbia della clessidra che continua a scendere, tenendoli uniti, qualcosa cambia per sempre. Fino a quando, il tempo scadrà. Cosa resterà di quell’incontro? Quanto saranno costretti a perdere e lasciare Jayden e Mira per riuscire a mantenere il giuramento di non dimenticare? Non dimenticheremo mai ciò che abbiamo lasciato sulle quelle montagne. A quale prezzo costruiranno un senso a quell’incontro, per riuscire a non dimenticare e ritrovarsi, lì dove hanno lasciato per sempre il loro cuore?
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