
Natsume Soseki - La porta (2025)
Sōsuke e Oyone sono due sposi che conducono una vita sobria e, in apparenza, tranquilla. Sōsuke è un modesto impiegato statale, Oyone si occupa delle faccende di casa. La loro esistenza è scandita da piccole cose: il sole dell’autunno che penetra tiepido dalla finestra, il tintinnio delle stoviglie in una cucina operosa, la bellezza della vetrina di un orologiaio, col suo dispiegarsi geometrico di forme e colori. Una quieta malinconia li avvolge come un bozzolo, anche se non riesce a proteggerli da una persistente sensazione di fugacità, di tedio. Nei loro cuori tuttavia alberga, feroce, il rimorso. La loro unione, scaturita tempo addietro da una passione proibita, ha determinato infatti la rovina di Yasui, l’elegante, spensierato compagno d’università di Sōsuke. Una spina nel cuore per gli sposi, a cui si aggiungono il rovello delle ambizioni frustrate di Sōsuke, che per nascita e talenti avrebbe potuto aspirare a ben altra carriera; la mancanza di figli, nella quale Oyone scorge un castigo del Cielo; le ristrettezze economiche che condizionano entrambi. Quando un giorno Sōsuke rischia di incontrare di nuovo Yasui a casa di un facoltoso vicino, le sue ansie, fino a quel momento faticosamente tenute a bada, esplodono...