
Alfonso Signorini – Amami quanto io t'amo (2025)
«Amare qualcuno non è mai sbagliato. È difficile da spiegare. Ma tu non devi spiegarlo. Devi viverlo e basta». Alvise ha imparato presto a vivere come ci si aspetta da lui. Educato alla misura e alla perfezione, è l’erede impeccabile di una famiglia che da generazioni abita nella villa Acero Rosso, simbolo di un passato nobile e di un presente fatto di successo e apparenze. Leonardo è diverso da lui in tutto: viene da un ambiente semplice, dove la libertà non è un privilegio ma un modo di stare al mondo. Il loro incontro avviene per caso, alle soglie dell’adolescenza, in un’estate destinata a cambiare ogni cosa. Da quel giorno, tra Alvise e Leonardo nasce un legame fatto di riconoscenza e complicità: sono cresciuti in mondi opposti, eppure qualcosa li unisce in modo invisibile e profondo. Col tempo, quell’amicizia diventa per Alvise un richiamo costante, un pensiero che ritorna, un sentimento che non osa confessare nemmeno a sé stesso. E mentre la sua vita scorre tra successi negli affari e obblighi familiari, Alvise si renderà conto che non si può mettere a tacere il cuore, perché “la vita non perdona le verità ignorate”. Deciderà così di rischiare tutto ciò che possiede pur di stare vicino all’unica persona capace di farlo sentire vivo.