
Giuseppe Festa - La pescatrice (2026)
Marettimo, Sicilia. Scilla ha quattordici anni ed è la ‘Capitana’ della Cariddi, la feluca ereditata dal padre. Un giorno, sfidando il vento forte e gli squali, riesce a catturare il pesce spada più grande della sua vita. Ma tra le branchie trova un ciondolo d’oro che racchiude una foto. E un segreto riaffiora dal passato.
Da quel momento l’isola non è più soltanto casa: è il punto di partenza di una ricerca che attraversa tempeste e silenzi, ferite e scoperte.
Accanto a Scilla ci sono Mansur, lanzaturi dal sorriso ostinato, Filomena, complice di sogni ribelli, e un mare vivo che insegna, minaccia e protegge.
In un Mediterraneo che cambia, tra reti a strascico e plastiche che soffocano i fondali, la pesca all’arpione diventa un atto di rispetto e resistenza. E quel frammento d’oro riemerso dal profondo riapre domande capaci di spingere Scilla oltre l’orizzonte.