
Paola Musa - Il conciaossa (2026)
Michele Miluzzi abita in una borgata romana tristemente nota per lo spaccio di droga. Quarantacinque anni, scapolo, ex cameriere, appassionato di radiodrammi, Michele si sostiene con la pensione d’invalidità, ama non corrisposto Matilde, sfoga il suo vuoto cucinando e mangiando. Sentendosi sempre più solo e insignificante, comincia a impegnarsi per operare una svolta nella sua vita. Si reinventa, così, conciaossa e sensitivo, divertendosi tra le altre cose a preannunciare le retate delle forze dell’ordine avvisando i vicini coinvolti nello spaccio, friggendo qualche ora prima del loro arrivo. Non perché coinvolto in attività illegali, ma solo per farsi notare. Queste iniziative insolite innescheranno però una serie di eventi che lo vedranno coinvolto in un gioco più grande di lui.