
Fëdor Dostoevskij - La padrona (2026)
Tutto inizia quando il giovane Ordynov – sognatore vagabondo in preda a elucubrazioni speculative – incontra in chiesa la bellissima Katerina, dagli occhi velati di lacrime. La accompagna un uomo vecchio e torvo, che qualcuno dice possegga poteri di chiaroveggenza, ma questo non è abbastanza per scongiurare l’inquietante ossessione che il ragazzo sviluppa per lei. Un’ossessione tumultuosa che porta Ordynov, febbricitante, a seguire la strana coppia fino a casa e a chiedere di trasferirsi da loro. Il risultato è un triangolo d’amore pieno di zone d’ombra in cui, tra una rivelazione e l’altra, Ordynov inizia a mettere insieme i pezzi dell’ambigua relazione tra l’uomo e la ragazza, forse marito e moglie, forse aguzzino e preda, forse parti di un indicibile incesto.