
Marek Torcik - Ricucendo la memoria (2026)
«Sono le 3.37 di notte e il protagonista del romanzo riceve una telefonata da sua madre, che gli comunica che suo nonno è morto. La notizia agita la marea dei suoi ricordi facendo tornare a galla il suo sé bambino e poi adolescente, a cui il narratore si rivolge in seconda persona, ripercorrendo la sua storia e insieme quella dei suoi familiari, nel tentativo di venire a patti col dolore che ancora prova. Emergono così episodi di bullismo, la difficile accettazione della sua omosessualità, le difficoltà in famiglia, i problemi di alcolismo del nonno. Ma, come un raggio di luce, anche l’amicizia con Marián, suo compagno di classe, che si sviluppa poi in un’acerba relazione amorosa, offrendo al protagonista un fragile appiglio di salvezza.