
Dahlia de la Cerda - La canzone di Medea (2026)
«Mi chiamo Medea, e sono qui per aiutarti.»
Medea appare quando tutto sembra già deciso. Attraversa il Messico al volante della sua Jetta verde militare, raggiungendo donne in pericolo: figlie di soldati, amanti di sicari, ragazze cresciute in un mondo che dispone dei loro corpi e delle loro vite. Le aiuta a interrompere una gravidanza, a sottrarsi a relazioni rischiose, a cercare una via d’uscita. Compare dove nessuno osa guardare, portando con sé erbe, farmaci e parole. Ma soprattutto una possibilità: quella di scegliere.
Dove la violenza è quotidiana e l’amore si confonde con il controllo e con l’abuso, Medea diventa sorella, strega, complice. Non giudica: resta. Attorno a lei prende forma un coro di voci indisciplinate, in cui la rabbia convive conl’umorismo nero, il dolore con il desiderio, la perdita con la possibilità di ricominciare.