
Manuela Maddamma - L’affascino (2025)
Nel 1972 Emilio Della Torre, giovane antropologo, fa un viaggio in Salento per alcune ricerche sul tarantismo. A Tricase conosce Mira. Tra loro è tutto un gioco di sguardi e silenzi, ma la notte prima del suo ritorno a Roma – dopo aver assistito al rito su una "tarantolata" –, Mira lo invita a raggiungerla nei campi, lì fanno l'amore imitando le movenze del ragno. Da questo incontro e dopo la frenesia di quella notte, la vita di Emilio non sarà più la stessa, il morbo del tarantismo sembra averlo infettato e la sua stessa casa, a Roma, pare scuotersi di oscure presenze e sinistri presagi. Sarà una lettera di Mira, ad anni di distanza, a riannodare i fili di una storia mai interrotta, a scatenare l'inconscio e forse l'ignoto, non solo dei personaggi ma anche dei luoghi.