
Ludovica Elder - La valigia del ritorno (2026)
Rosalba sente per la prima volta l'aria dell'A-tlantico. Il suo mondo è sempre stato piccolo, comprendeva le colline del Carso e a stento la città di Trieste, ma il piroscafo su cui si è imbarcata viaggia verso un luogo nuovo. La città di arrivo, Montreal, è lontana, e lì si parla una lingua diversa. Ad accompagnarla, nella tratta transoceanica, un pensiero fisso: è incinta di un uomo sposato che l'ha abbandonata e spedita il più lontano possibile. In Canada l'aspetta un lavoro come governante a casa di James Phillips, un ex ufficiale della marina inglese. Rosalba è coraggiosa, non perde la caparbietà e l'intelligenza che l'hanno sempre contraddistinta: si inserisce nella nuova vita comunicando a gesti e con poche parole, scopre una città fervente, animata dal jazz dei locali metropolitani e da persone che vengono da tutti gli angoli del mondo. James è un padrone di casa inflessibile, ma dolce, a suo modo premuroso, e Rosalba, che tutti presto chiamano Rose, sentendosi finalmente accolta e compresa, riesce a sbocciare. Tutto sembra prendere una giusta piega, finché il peso di segreti inconfessabili e il ricordo di Giacomo Ledri, l'uomo che ha amato disperatamente, fanno vacillare le sue certezze.