
Emma Knight - Non chiamateci figlie (2026)
Quando Pen arriva a Edimburgo per il primo anno di università è certa che niente sarà più come prima. Non solo perché ha lasciato il Canada e la vita che conosceva, ma perché porta con sé una domanda che la tormenta da anni. I suoi genitori si amavano profondamente, ma poi, all’improvviso, qualcosa si è spezzato. Hanno divorziato senza più parlarsi. Pen non riesce a darsi una spiegazione di quella rottura. Tra colline verdeggianti e scogliere a picco sul mare, la sua ricerca la conduce a Lord Lennox, un amico d’infanzia di suo padre. Quando viene invitata a trascorrere un weekend nel castello dei Lennox, Pen ha la sensazione di entrare in un mondo sospeso nel tempo, fatto di battute di caccia, cene eleganti e misteri di famiglia sepolti nel passato. Mentre affronta la vita universitaria e i primi, inevitabili drammi d’amore e d’amicizia, Pen torna più volte all’antico maniero, ai suoi rituali eleganti dietro cui si celano parole non dette. E proprio nel silenzio di conversazioni interrotte, nel buio di saloni inaccessibili, comincia a intuire l’esistenza di un segreto che la riguarda più da vicino di quanto creda. Un segreto che non può più ignorare.