
Andrea Esposito - Innocenza (2026)
Preoccupata per il padre anziano, Caterina lascia Roma e torna nel paese dove è nata, attorniato dalla Sila intatta e lussureggiante, che contiene tracce di antichissimi insediamenti. Trova il cadavere di un altro uomo e una donna sconvolta; il padre di Caterina è scomparso e con lui un bambino. Per dimostrarne l’innocenza (o confrontarsi con l’orrore?), Caterina si addentra nella montagna assoluta, dove il silenzio diventa voce: il senso della realtà prende sfaldarsi, lasciando il posto a superstizioni, visioni, credenze di un mondo arcaico, come la leggenda della lupa rossa, che sembra tornare a intrecciarsi con un male molto più vero.