
Hans Tuzzi - È scritto (2026)
Questi racconti narrano storie vere nelle quali, ora tragica ora benefica ma sempre inquietante, si riconosce l’ala del destino, quel misterioso attimo della vita in cui tutto sembra già scritto e ciascuno incontra la propria più vera natura. Per gli antichi greci, le tre Moire tessevano anche il nostro fato: moira e destino erano sinonimi. Il mito delle tre sorelle tessitrici della vita che, al momento della nascita, assegnavano il destino a ogni essere umano, è presente anche in altre religioni. E quel destino, neppure gli dei potevano modificarlo.
Il nostro arbitrio è perciò libero o servo? Antica drammatica e forse irrisolvibile domanda.
Nel mondo moderno e razionale gli esseri umani non colgono il respiro invisibile dell’universale, preferiscono non soffermarsi troppo sul ruolo del destino nelle loro vite e raramente lo chiamano con il suo nome: preferiscono parlare di caso, di coincidenza. Ma il caso, la coincidenza, non sono un lancio di dadi: altro non sono che il destino non ancora palesatosi in tutta la sua irresistibile forza. L’irresistibile forza del Fato.
Gli antichi, invece, sapevano: non sempre ciò che esiste proietta ombra.
Narra storie vere e vicende in cui il destino — tragico o benefico — si manifesta in modo ineluttabile