
Michele Marziani - La danza del Grande Fiume (2026)
Nel basso corso del Po, nei pressi di Ferrara, vive una bizzarra comunità di pescatori di storioni, anarchici e miscredenti. Si è da poco unito a loro un ex giardiniere, burbero all’aspetto, che in Russia, ad Astrakan, sembrerebbe aver imparato a pescare a suon di musica.
Che si tratti di pazzia, di stregoneria o di un’arte, il rito si diffonde ben presto in tutta la golena. Le barche diventano orchestre, le reti si gonfiano a dismisura, gli storioni sono sempre più ricchi di uova. E il caviale di Ferrara sempre più richiesto. La danza miracolosa dei pescatori sembra aver reso questo piccolo pezzo di mondo immune persino alla guerra. Ma i corpi pescati nel Po, il fascismo, i tempi che cambiano, presto presenteranno loro un conto salato, spazzando via per sempre il popolo del Grande Fiume.