
Osamu Dazai - Lo squalificato. Il fiore del pagliaccio (2026)
Oba Yozo non sa stare al mondo. Dietro una maschera di ironia nasconde l'incapacità di comprendere gli altri, la società, la vita stessa, e un tormento interiore che lo spinge più volte verso il suicidio. Questo ritratto vale per entrambi i protagonisti delle storie qui raccolte, uniti dallo stesso nome e dalla stessa estraneità al mondo.
In Lo squalificato, un giovane che si sente inadatto a vivere sceglie fin da bambino di trasformarsi in un buffone, pur di strappare una risata a chi gli sta intorno e dissimulare il proprio smarrimento. Ma quella recita lo trascina nei bassifondi di Tokyo, tra alcol, miseria, prostitute e droga. Il fiore del pagliaccio segue invece un ragazzo sopravvissuto a un doppio suicidio con l'amante. Su di lui si addensano il senso di colpa e l'imbarazzo di essere rimasto vivo, mentre lo scrittore-narratore interviene, si espone e incrina il racconto.