
Umberto Cecchi - La musica del silenzio (2026)
Edmund, scrittore italo-americano a Trieste, sta lavorando a un nuovo libro sotto lo sguardo vigile e distante della sua editor, Genthry. Ma mentre le pagine avanzano, la finzione comincia a invadere la realtà, confondendo il destino dei personaggi con quello di chi li scrive. Al centro del racconto emerge Erwin, vecchio amico di Edmund: ricco, colto, sano, eppure deciso a morire. Il suo progetto è lucido e clandestino: ricorrere all’eutanasia in una clinica di Zurigo, chiedendo a Edmund di accompagnarlo fino all’ultimo istante.
Un incontro casuale con due musicisti di strada a Trieste innesca però una spirale di violenza, colpa e sospetto.
Un’accusa infondata, un’indagine che blocca la fuga, un suicidio improvviso: tutto sembra cospirare contro il controllo razionale della morte, mentre intorno si muove una trama oscura di spionaggio, manoscritti pericolosi e verità censurate. Quando finalmente Erwin ed Edmund raggiungono la clinica, sarà un gesto istintivo, forse di amore, a sovvertire l’esito previsto e a condurre a una tragedia paradossale, in cui nessuno otterrà la fine che aveva scelto.