Caterina Perri - L’Attesa (2026)

Caterina Perri - L’Attesa (2026)
osa significa scegliere di restare? Per Serafino Congi la Calabria è casa. Nonostante i viaggi e la vita altrove, decide di radicare qui il proprio futuro e quello delle sue figlie. Padre presente e attento, sostiene la scelta della compagna di lavorare per un periodo nel Nord Italia, scardinando i vecchi ruoli in nome di una responsabilità familiare condivisa. Il suo legame con la terra si nutre di gesti quotidiani, del cucinare in modo salutare per le sue figlie e di progetti per il futuro, come quel viaggio a Bangkok per i suoi cinquant’anni che non avrebbe mai festeggiato. Intrecciando la vicenda di Serafino alla propria giovinezza a San Giovanni in Fiore, Caterina Perri fotografa le contraddizioni e l’ingiustizia di territori storici, come l’altopiano silano, sistematicamente emarginati e abbandonati. Attraverso gli occhi di Serafino, l’autrice dice quello che Serafino non può più dire, fino al punto di svolta: quando l’assenza di un’assistenza sanitaria tempestiva trasforma l’attesa in tragedia, svelando come l’isolamento dei territori interni possa decidere della vita e della morte.