Lorenzo Zucchi - In attesa del mio nome (2026)

Lorenzo Zucchi - In attesa del mio nome (2026)
Un nome qualunque, Mattia Rossi, un impiego anonimo, una vita spericolata col favore delle tenebre, fra le strade, i palazzi, i cortili di Milano, la città che lo ha accolto.
Mattia ha qualcosa di irrisolto, come un'ombra dentro di sé, e affoga l'insoddisfazione non solo nell'alcol, ma anche nel fumo, nelle droghe, nel frastuono della musica heavy metal. E più è pesante – la musica, l'alcol o la droga, persino il cibo spazzatura, poco importa – più facile diventa stordirsi.
Disagio oscuro, difficile da indagare il suo, che risale negli anni. Mattia ripercorre la propria vita e ricorda che già da bambino c'era una parte di sé che si sentiva invisibile. E semina indizi, per chiarire a se stesso e portare chi legge a capire la ragione del suo malessere. «A casa stasera non mi aspetta nessuno. Né stasera, né mai. Sono troppo strano per tutti» dice mentre decide di prendere un biglietto per un concerto. «Sono proprio fatto male, per fortuna che l'ho capito pure io, a forza di sentirmelo ripetere»: nuovo indizio. «Convincersi costantemente di stare bene con se stessi»: ancora un indizio, come le briciole di pane di Pollicino...