Giorgio Pasino - L'indeterminazione di un abbraccio (2026)

E se quella che chiamiamo intuizione non fosse un errore del sistema nervoso, ma un segnale?
E se i legami che sentiamo, anche quelli che non sappiamo spiegare, fossero trasmissioni reali? Dati che viaggiano su una rete che non abbiamo ancora imparato a leggere?
En. In giapponese indica il legame tra due persone che si incontrano. Non l'amicizia, non l'amore. Qualcosa che viene prima.
Andrea è un matematico. Non crede in Dio, non crede nel destino. Crede nei numeri e in ciò che i numeri possono dimostrare.
Giulia è una pittrice. Non analizza il mondo: lo abita, lo sente, lo trasferisce sulla tela prima ancora di riuscire a comprenderlo.
Si incontrano in una milonga. Si stringono in un abbraccio. E qualcosa cambia in entrambi, in un modo che nessuno dei due sa nominare.
Quello che seguirà sarà il tentativo di Andrea di misurare quella cosa. E la scoperta, lenta e inevitabile, che esistono realtà che sembrano cambiare nel momento stesso in cui cerchi di misurarle.
L'indeterminazione di un abbraccio è una storia d'amore per chi non si accontenta delle storie d'amore. Un romanzo in cui il tango argentino incontra la matematica, la coscienza e il mistero dei legami umani.
La coscienza finisce davvero con il corpo? E se l'universo fosse una rete nella quale ogni esperienza lascia una traccia?
Non troverete risposte.
Troverete qualcosa di più difficile da ignorare.