Nicola Bizzi - Revolutio Realitatis 2: Il Sangue di Tau Ceti e la Caduta degli Arconti (2026)

Dopo il grande successo di Revolutio Realitatis: Il Muro del Tempo e lo Specchio di Nimrud, ecco l’atteso secondo capitolo della straordinaria saga fantapolitica ideata da Nicola Bizzi.
L’attentato all’uscita di Palazzo Colonna doveva essere il punto e a capo: la cancellazione fisica di Arthur Vance, l’eliminazione di ogni testimone scomodo e la ratifica forzata della legge marziale digitale sull’Europa intera. Ma i signori della cabala tecnocratica non avevano fatto i conti con la memoria del sangue e con la determinazione della Divisione Rubicon.
Estratto a forza dal Policlinico Militare del Celio da Katherine Douglas — scienziata d’élite e custode delle credenziali operative più segrete dell’intelligence atlantica —, Ruggero Bentivoglio cessa i panni del ministro cauto per abbracciare il proprio autentico destino. Nei meandri ipogei di una Roma arcaica e inviolata, protetti dai millenari blocchi di tufo del Celio e dalle gallerie di San Clemente, le analisi spettrometriche svelano una verità sconvolgente: il DNA di Ruggero reca intatta l’impronta genetica del Progetto A.M.P.E., l’antica ibridazione operata dagli Azzurrei di Tau Ceti per dotare l’uomo primordiale di coscienza, anima immortale e immunità biologica contro ogni frequenza di sottomissione.
Mentre il comando atlantista di Mons scatena una guerra elettronica senza precedenti per oscurare la penisola, l’Italia risponde con la voce della propria terra. Con un colpo di mano al centro trasmissioni di Monte Mario, Bentivoglio squarcia in diretta nazionale il velo della menzogna: declassifica le proiezioni demografiche Deagel, denuncia il colpo di stato pandemico e chiama il popolo al risveglio sovrano.
È la scintilla che incendia il mondo. Mentre le élite globaliste tentano una disperata fuga nei meandri sotterranei dei D.U.M.B. alpini — scoperte cieche di fronte a un futuro quantistico che non riescono più a manipolare —, l’asse d’Oriente risponde all’appello. Da Mosca, custode della fisica del tempo di Kozyrev, a Pechino e Nuova Delhi, le potenze del mondo multipolare riconoscono la rinascita di Roma e schierano le proprie flotte a difesa del Mediterraneo.
Dalle catacombe dimenticate alla folla oceanica che ascende la piazza del Campidoglio, Il Sangue di Tau Ceti e la Caduta degli Arconti trascina il lettore in una titanica controffensiva geopolitica, metafisica e genetica. La gabbia del tempo sintetico è spezzata. La simulazione è finita. La vera storia dell’umanità comincia adesso.