Simona Emanuela Scaletta - Il resto è nulla (2026)

Simona Emanuela Scaletta - Il resto è nulla (2026)
Catania, anni Novanta. Achille Benenato ha tredici anni e inizia a scrivere un diario quasi per gioco, con la sua voce diretta, ironica, sfrontata e piena di rabbia. La sua quotidianità è fatta di scuola, amici discutibili, figuracce, desideri adolescenziali, una sorella con cui il rapporto è un continuo campo di battaglia e un padre severo, spesso incapace di comprenderlo.
L’arrivo in casa di Christian, il cugino ventiquattrenne trasferitosi a Roma per fare l’attore, sconvolge i suoi equilibri. All’inizio Achille lo considera un estraneo: troppo elegante, troppo sicuro di sé, troppo diverso dal mondo semplice e caotico in cui è cresciuto. Ma dietro l’apparenza da divo, Christian si rivela fragile, generoso, protettivo. Con lui Achille scopre per la prima volta cosa significhi essere ascoltato, incoraggiato, difeso.
Attraverso le pagine del diario, il legame tra i due si trasforma: da complicità familiare a rapporto indispensabile, da punto di riferimento a sentimento profondo, difficile da nominare e ancora più difficile da accettare. Intorno a loro si muove una famiglia segnata da violenza, silenzi, pregiudizi e perdite; una famiglia che ama, sbaglia, ferisce e sopravvive.
Quando una tragedia travolge la vita di Achille, il diario diventa il luogo della colpa, del crollo e della rinascita. Gli anni passano, le ferite cambiano forma, ma Christian resta il centro emotivo di una storia che attraversa adolescenza, dolore, desiderio, identità e riscatto.