Karl von Edelberg - De vultu femineo (2026)

Alcuni libri raccontano una storia. Altri aprono una porta.
De Vultu Femineo è il primo incontro con un universo narrativo più vasto, composto da opere autonome ma intimamente collegate tra loro. Ogni volume può essere letto e compreso indipendentemente, come un viaggio completo in sé stesso; eppure, dietro le vicende, i simboli, i luoghi e le voci che attraversano queste pagine, si cela una struttura più profonda che il lettore è invitato a scoprire passo dopo passo.
Nel corso delle pubblicazioni future, i sei volumi della serie, il Vocabularium e le successive Cronache sveleranno progressivamente frammenti di una realtà più ampia, un mosaico nel quale ogni opera aggiunge una prospettiva nuova e inattesa.
Un corpus narrativo in cui storia, mito, memoria e simbolo si intrecciano fino a delineare una civiltà immaginaria dotata di una propria lingua, di una propria visione del mondo e di una propria voce.
Queste opere appartengono alla FantArte, una forma di narrazione che supera i confini dei generi tradizionali. Non semplicemente fantasy, non soltanto romanzo storico o speculative fiction, ma un intreccio di immaginazione, riflessione, arte e memoria, dove il racconto diventa strumento di esplorazione del significato umano.
Qui non troverete mondi costruiti per stupire, ma mondi costruiti per essere ricordati.
Le storie si sviluppano tra simboli, frammenti di civiltà, lingue dimenticate, documenti, testimonianze e visioni. Ogni dettaglio può essere una chiave. Ogni silenzio può custodire una risposta.
Al centro di questo percorso vi è una convinzione semplice e antica: ciò che una civiltà dimentica, prima o poi lo perde; ciò che riesce a ricordare continua a vivere.
De Vultu Femineo rappresenta l'ingresso in questo percorso. È una storia completa, autonoma e conclusa, ma anche il primo indizio di qualcosa di più vasto. I lettori più attenti riconosceranno tracce, richiami e connessioni destinati a trovare significato nelle opere future.
Ogni libro offre risposte. L'insieme delle opere pone una domanda più grande.
E il viaggio è appena iniziato.