Cosimo Damiano Damato, Pierpaolo Capovilla - Le ceneri di Pasolini (2026)

Cosimo Damiano Damato, Pierpaolo Capovilla - Le ceneri di Pasolini (2026)
Un pellegrinaggio poetico e civile: il cammino prende avvio dalla tomba di Antonio Gramsci, nel Cimitero Acattolico di Roma – il luogo che ispirò a Pier Paolo Pasolini Le ceneri di Gramsci – e si compie a Casarsa, davanti alla tomba del poeta. Ma tra questi due luoghi si apre soprattutto un viaggio nel presente: tra le persone che la società lascia ai margini, le ferite delle guerre, i morti nel Mediterraneo, la povertà e le nuove forme dell’indifferenza.
Cosimo Damiano Damato dà forma a questo viaggio in un poema articolato in sei atti. La sua scrittura intreccia memoria pubblica e vita privata, invettiva e tenerezza: accanto a Pasolini e a Gramsci compaiono madri e figli, studenti, profughi, amanti, persone senza casa.
Sono presenze concrete, attraverso le quali l’eredità di Pasolini smette di essere soltanto memoria letteraria e torna a interrogare il mondo che abitiamo.
Al poema si alternano le «bestemmie» di Pierpaolo Capovilla: parole rivolte direttamente a Pasolini, tra denuncia, preghiera laica e rifiuto di ogni consolazione facile. Le due voci non cercano un ritratto definitivo del poeta. Ne raccolgono piuttosto le contraddizioni – il sacro e la dissacrazione, la rabbia e l’amore, la disperazione e la speranza – per chiedersi che cosa significhi, oggi, non voltarsi dall’altra parte.