Adamo Romano - Non distogliere lo sguardo (2026)

Adamo Romano - Non distogliere lo sguardo (2026)
Un uomo è stato condannato a morte. Al tramonto il boia dovrà ucciderlo. Fino ad allora, per legge, resterà al suo fianco.
Il condannato esprime un ultimo desiderio: parlare con lui per tutto il giorno. Raccontarsi delle storie. Così, mentre il sole lentamente scende, davanti ai due uomini sfilano vite che sarebbe più facile non vedere.
Una ragazza nigeriana che si prostituisce ai bordi di una superstrada. Un venditore ambulante che ogni mattina torna sulla stessa spiaggia sperando che una donna finalmente alzi gli occhi dal suo libro. Una donna che attraversa di notte la stazione Termini distribuendo pasti ai senzatetto, mentre tra quei volti ne cerca disperatamente uno. Sono vite lontanissime dalle nostre. O forse no. Perché a ogni storia qualcosa cambia. Le distanze si accorciano. Le certezze vacillano. Quello che sembrava imperdonabile acquista un volto, ciò che sembrava semplice diventa terribilmente complicato. E la domanda non è più chi siano la vittima e il carnefice, l'innocente e il colpevole. La domanda è: noi, al loro posto, cosa avremmo fatto?