La metamorfosi a vista del personaggio Jean, dentro e fuori la stanza da bagno, ogni volta sempre meno uomo e sempre più rinoceronte, sotto gli occhi atterriti di Berenger, è un modello di teatro antipsicologico, ridotto a puro gesto, che la parola accompagna con una semplice funzione indicativa. E' il ritorno alla pantomima, ai valori didascalici e parodistici della pantomima e qui Ionesco - sembra impossibile - si incontra con Brecht. Il Rinoceronte di Ionesco può essere interpretato come la lotta dell'individuo contro la massificazione della società contemporanea. Ionesco descrive, con grande efficacia allegorica, gli effetti della pressione del conformismo sull'individuo, ma anche di ogni forma di totalitarismo. La rinocerontite è tutto ciò che imbestialisce l'uomo, asservendolo ad ideologie che spingono il singolo ad abdicare alla sua individualità, alla sua “originalità”, alla sua umanità.
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