Siamo nel 1940, alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia fascista. Livia Pertini rappresenta la tipica bellezza meridionale, capelli scuri e curve voluttuose, decisa ed esuberante; insieme alla sorella e al padre, si occupa con successo della fattoria e dell’annessa osteria di uno dei tanti paesini sulle pendici del Vesuvio: la ricchezza del territorio permette loro di coltivare una grande quantità di verdure e di allevare bufale che danno latte bianco come la porcellana, con cui produrre diverse specialità, come la burrata, conosciuta persino a Napoli. Prodotti che vengono poi trasformati dalle sapienti mani di Livia nei piatti più saporiti della tradizione campana. Livia si innamora per la prima volta il giorno dell’annuale Festa delle Albicocche e del concorso per la ragazza più graziosa della zona: il fortunato è Enzo, il ragazzo in uniforme da soldato che tenta un approccio proprio nel suo regno, la cucina dell’osteria....
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