Stefan Zweig negli anni Venti raggiunge una fama universale sconosciuta a qualunque altro scrittore europeo. Ma con l'avvento di Hitler i libri dello scrittore ebreo finiscono al rogo e vengono banditi in tutti i paesi vassalli della Germania nazista. Zweig decide quindi di rifugiarsi a Ostenda, piccola città portuale belga, dove molti altri scrittori e artisti hanno già trovato un luogo sicuro, ma non troppo lontano dall'amata patria. Zweig porta con sé la segretaria e amante Lotte Altman, e dopo poco chiede anche all'amico Joseph Roth di raggiungerlo. Spera che l'attitudine un po' puritana dei belgi possa fare bene all'amico troppo dedito alla bottiglia. Ma quando nel piccolo centro arriva anche la scrittrice antinazista Irmgard Keun, e Roth se ne innamora perdutamente, le buone intenzioni di Zweig trovano un ostacolo non indifferente. Irmgard è bella, indipendente, dal carattere complicato, ed è perfettamente a proprio agio in questa piccola comunità di artisti e scrittori.