«Ora, questa notte, Angelo Maria Predieri l'aveva finalmente capito. Non c'è il bene, non c'è il male. C'è solo e soltanto il potere. Alcuni sono così forti da conquistarlo, altri troppo deboli per averlo.» Cosa unisce l'On. Angelo M. Predieri, fondatore e leader dell'Estremo Centro, e il dottor Saverio Dioguardi, Procuratore della Repubblica di un'oscura provincia? Cosa lega il potente cardinale Terenzio Magliano e Lavinia Salvi, nota giornalista di lungo corso? Forse un disperato bisogno di apparire in un mondo nel quale, se non appari, semplicemente non sei. O forse una prepotente vocazione al comando, una voglia mai appagata di piegare le vite degli altri ai propri disegni. Sicuramente li accomuna una certezza. In un'Italia che si è fatta angusta, più povera, dove la coperta è più corta per tutti, solo i lupi con i denti affilati possono farcela. E solo il più feroce fra i lupi potrà vincere il gioco. Il Gioco delle Caste. «Me lo sono letto e goduto pagina per pagina. Ne esce davvero un'House of cards sufficientemente italiana da essere in fondo una casa assai diversa da quella americana.» Romano Prodi
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