Il mondo primitivo e visionario Flannery O’Connor giunse a ricrearlo col massimo della concentrazione soprattutto nei racconti, come testimonia questo volume che li riunisce tutti (negli Stati Uniti, apparvero in due distinte raccolte, nel 1955 e nel 1965, col titolo di A Good Man Is Hard to Find e Everything that Rises Must Converge). Sono storie che si snodano in uno spazio angusto, spesso domestico, ma per questo non sono meno drammatiche e avvincenti. Vi si stagliano, inquietanti figure: ragazze presto deluse dalla vita, vagabondi imprevedibili, vecchi trasognati, bambini precoci e quasi vizzi, malinconici e intuitivi, cui spesso tocca il privilegio della verità. La O’Connor costruisce attraverso le loro vicende un universo morale al tempo stesso miserabile e grandioso
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