Molto letto e molto amato, in Italia oltre che nei numerosi paesi in cui è stato tradotto, questo romanzo di Manuel Puig ritorna nella nuova traduzione di Angelo Morino, attenta nel restituirne colori e sfumature. Vi si racconta una storia popolata da personaggi prelevati dalla quotidianità di un paese della pampa argentina, sullo sfondo degli anni Trenta. C’è un impenitente vitellone di provincia segnato dal marchio fatale della tisi, il cui unico pregio è di essere bello come un divo del cinema, e ci sono le molte donne che — rapite dalla sua maschia avvenenza – gli si muovono intorno: la fidanzata, le amanti segrete, la madre, la sorella. Tutta un’umanità femminile che professa di credere nella vita organizzata secondo i più canonici modelli del romanzo rosa che si sforza per agire ricalcando suggestioni tratte dai più fascinosi film dell’epoca e dalle più appassionate canzoni dal ritmo di tango e di bolero, e che vuole chiudere gli occhi sulla povertà della propria esistenza costretta ai margini, lì dove nessun film, nessuna canzone può replicarsi fedelmente.
Gli utenti del Visitatori non sono autorizzati a commentare questa pubblicazione.