Il Gomito del Francese è un territorio venti miglia a sud-est di Jefferson, Missouri, spartito «in tanti piccoli poderi ipotecati e miserabili», con il cotone a fondovalle e il granturco sulle alture. Dominus del luogo è Will Varner, il latifondista-usuraio dagli «occhietti duri e lustri», proprietario della scuola, della chiesa, dell’emporio e di una trentina di case. E sue emanazioni o ramificazioni sembrano tutti coloro che lo circondano: dal figlio Jody, florido tiroideo chiuso in un’«inviolabile aria di celibato», alla dionisiaca figlia Eula, che alla bellezza e all’eleganza unisce una «violenta e immune perversità», dai fittavoli al maestro di scuola, dal fabbro al piazzista di macchine da cucire. Ma l’equilibrio di questo microcosmo – fra semine e rimondature, battesimi e cantate – è nutrito dalla spietatezza di pulsioni elementari: sesso, denaro, aggressività.
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