«Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura volò giù da un ponte con un’automobile». Sono queste le prime inquietanti parole con cui Iris decide di iniziare il racconto delle tormentate vicende di famiglia. Fin dall’inizio tuttavia il flusso della malinconica rievocazione di Iris viene interrotto da voci estranee: da ritagli di giornale, da lettere, e soprattutto dagli stralci di un altro romanzo, torbido e disperato, firmato dalla sorella morta tragicamente: L’assassino cieco.
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