Martin Bergh, medico di fama, ricercatore insignito dei massimi onori, quando nel suo ospedale si presentano casi che fanno sorgere dubbi sulla sua capacità, si trova ad essere al centro di una campagna di stampa denigratrice. L'opinione pubblica, facile ad infiammarsi nel bene, ma ancora più portata a lapidare non appena se ne presenti l'occasione, condanna senza appello colui che fino a poco prima aveva ammirato e idolatrato. Sottoposto a dolorose prove morali, colpito nel più profondo del suo onore di medico, l'uomo è costretto a guardare in se stesso. Un amore, anche se grande, non è sufficiente a recuperare un uomo alla sua vita: Bergh deve vincere da solo. Dal bilancio degli errori e dei successi, visti con occhio critico e senza l'orgoglio che può dare una realtà distorta, il medico trarrà le somme del suo operato e, liberandosi dalla pania della gloria ritroverà la strada cui la sua coscienza professionale tendeva.