
...Questo, dicevo, è il mio quinto libro di versi. È ragionevole supporre che non sia migliore o peggiore degli altri. Agli specchi, ai labirinti e alle spade che il mio rassegnato lettore prevede si sono aggiunti due temi nuovi: la vecchiaia e l’etica. Quest’ultima, come è noto, non smise mai di appassionare un amatissimo amico che la letteratura mi ha dato, Robert Louis Stevenson. Una delle virtù per le quali preferisco le nazioni protestanti a quelle di tradizione cattolica è la loro attenzione all’etica. Milton voleva educare i bambini della sua accademia alla conoscenza della fisica, della matematica, dell’astronomia e delle scienze naturali; alla metà del Settecento il dottor Johnson avrebbe osservato: «La prudenza e la giustizia sono prerogative e virtù di ogni epoca e luogo; siamo eternamente moralisti e solo a volte geometri».
In queste pagine convivono, credo senza discordia, le forme della prosa e del verso.....
Gli utenti del Visitatori non sono autorizzati a commentare questa pubblicazione.