" In una Los Angeles totalmente cablata, una grande corporation dello spettacolo acquisisce con mezzi illeciti una straordinaria scoperta biotecnologica, destinata a sconvolgere la produzione di video musicali, il grande business del futuro: con delle prese a otto buchi innestate direttamente nel cervello, diventa possibile produrre dei filmati, che altro non sono che l'espressione diretta dell'attività onirica. Gli operatori di questa tecnologia sono i sintetizzatori umani, o synner, ed essere un synner significa stare dalla parte selvaggia della società, tra i pirati dei flussi di dati.
Nello stesso scenario postmediatico si avverte la presenza sempre più inquietante di un nuovo e strano virus, che crea una serie di disturbi ai sistemi informatici. Il virus si espande sempre di più, viene perso il controllo, il crash è vicino...
Sintetizzatori umani (Synners) - che ha introdotto il tema della manipolazione della mente, dando spunto ad alcune grandi produzioni cinematografiche, e proponendo riflessioni filosofiche sul concetto prometeico di tecnologia e colpa - si è affermato come uno dei testi base del cyberpunk, vincendo altresì l'Arthur C. Clarke Award del 1992. "
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