Arvid e Lydia si amano: la giovinezza, la dolcezza delle sere estive nell’arcipelago, la musica sospesa nell’aria, l’incanto dei primi baci, tutti i sogni ancora possibili. La felicità è lì, a portata di mano. Ma è già davvero il momento di afferrarla? È già quella la vita? È con un’esitazione, una rinuncia, una perdita, che inizia "Il gioco serio”, la storia di un amore perennemente inseguito, cercato, rimpianto, vissuto solo nel breve spazio di una passione, nell’interstizio di un tempo sospeso tra il troppo presto e il troppo tardi. "L’unico vero romanzo d’amore della letteratura svedese”, verrà definito in seguito, quando sarà annoverato tra i classici del nostro secolo, dopo la controversa accoglienza dei contemporanei a quell’ammissione di un fallimento esistenziale in cui non potevano che rispecchiarsi.