Il pesce gatto non è un animale molto raffinato: abita le putride acque del Bronx River, mangia di tutto, dalle lattine alla carta, e ha un aspetto ripugnante, rigorosamente lurido. Non è un cibo per palati fini, ma finiva spesso sulla tavola dei poverissimi ebrei polacchi emigrati in America nei primi decenni del secolo. Ed è il simbolo dell'epopea tragicomica del giovane Jerome che, dalle astuzie del pesce gatto, impara l'arte della furbizia, soloa garanzia di sopravvivenza in un mondo governato dalla miseria. Sono gli anni Cinquanta: il disastrato e famigerato Bronx è messo a ferro e fuoco da bande di giovani lupi incattiviti dalla fame. Per scampare botte e umiliazioni, il giovane Jerome, moderno picaro newyorkese, figlio di un giocattolaio fallito e di una possessiva mamma ebrea, si dedica al culturismo dalla mattina alla sera, sognando i muscoli di Marlon Brando. Di mestiere fa il portiere di notte all'Indian Hotel, dove le puttane lo coccolano con prolungate e divertenti iniziazioni erotiche. Ma un destino beffardo lo strappa alle loro amorevoli cure per buttarlo nelle situazioni più folli: sarà un barbone sui marciapiedi di New Orleans, rischierà d'impazzire per il desiderio di emulare un 'enfant prodige' degli scacchi, verrà braccato per foreste e paludi da un marito geloso... un carosello di situazioni paradossali in cui il protagonista si muove con la tragica allegria di una maschera popolare.
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