Si era appena assopita, quando si destò dal sonno nel sentire un rumore all’interno della grotta. Un lupo al di là del fuoco la stava osservando. Sentì il cuore stringersi dalla paura. Nei pochi secondi successivi al risveglio comprese che era solo quel che restava di un animale: una pelliccia copriva il corpo e il capo di uno sconosciuto seduto insieme a lei nel calore di quella grotta. «Chi siete?» gli domandò brandendo la lama di un pugnale. Sentì montarle dentro la paura, poi meditò sul fatto che se avesse voluto farle del male l’avrebbe uccisa, anziché sedersi di fronte a lei. Quell’uomo però era penetrato nel suo spazio senza che lei ne avesse dato il consenso e questo, una nobile come lei, non lo poteva accettare.
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