“La mia Australia di Sally Morgan è la storia autobiografica di una giovane donna aborigena cresciuta senza conoscere le sue vere origini. È ambientata tra Perth e Corunna Downs e i protagonisti sono i diversi membri della famiglia dell'autrice. La famiglia di Sally è piuttosto numerosa: ha due fratelli e due sorelle, ma le figure più importanti sono quella della madre Gladys e della nonna Daisy. Il padre fu spesso assente, sia fisicamente che emotivamente, e il suo rapporto con Sally non fu mai semplice. L'uomo, che durante la guerra era stato un soldato, soffriva di un disturbo da stress post traumatico e fu internato in un istituito di igiene mentale dal quale entrava e usciva periodicamente. Da bambina Sally non era a conoscenza delle sue origini aborigene in quanto, per proteggerla dai pregiudizi, la madre le aveva fatto credere di essere indiana. Il segreto le venne svelato per la prima volta dalla sorella minore Jill, che lo aveva a sua volta appreso per caso dalla nonna. Solo a seguito di ripetute pressioni, la madre le rivelò di essere aborigena. Il suo rapporto con l'istituzione scolastica fu fin dall'inizio molto difficile, sia per la sua difficoltà a staccarsi dalla madre, sia per alcuni episodi di emarginazione a cui venne sottoposta da parte dei suoi compagni di classe. Al liceo le cose non migliorarono. Ad eccezione di arte e inglese, Sally andava male in tutte le materie. Durante l'ultimo anno, in vista degli esami finali e per non deludere la madre che l'aveva sempre sostenuta e che aveva molto a cuore la sua istruzione, cominciò a studiare seriamente, ma la paura di non riuscire a superare gli esami finali la paralizzò a tal punto da farle decidere, una volta terminato il liceo, di non iscriversi all'università. A seguito della prima esperienza di lavoro, modificò questa sua decisione, avvertendo il desiderio di realizzarsi anche a livello professionale. Nel 1974 si iscrisse all'University of Western Australia e, successivamente, si specializzò al Western Australia Institute of Technology. Dopo la laurea sperimentò svariati lavori, tra cui l'assistente di laboratorio, finché non decise di rimettersi a studiare e di assecondare quel bisogno così profondo e radicato in lei di avvicinarsi alle sue vere origini e di seguire quell'inclinazione all'arte e, seppur in modo differente, alla scrittura, che l'aveva accompagnata per tutto l'arco della sua esistenza. Cominciò così a raccogliere informazioni che le permettessero di ricostruire il passato e la provenienza della sua famiglia, indagando sulla vita della madre e della nonna prima del loro trasferimento a Perth. Avvicinandosi a parenti lontani e registrando le loro storie, prese contatto con la sua comunità di origine e organizzò il suo ritorno a Corunna Downs. Durante il suo soggiorno riuscì a ricostruire la saga della sua famiglia per ben tre generazioni. Nacque così La mia Australia, il primo libro, totalmente autobiografico di Sally Morgan. Nell'ultima parte della storia, l'autrice spiega come l'aver abbracciato le sue vere origini l'abbia aiutata in positivo in tutti gli aspetti della sua vita.
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