Luther Laurence è nero, viene dall'Oklahoma, cuore dell'America razzista, e è in fuga perché ha ucciso un uomo. Danny Coughlin è bianco, di origini irlandesi, figlio di un capitano di polizia molto stimato a Boston. E è lì che si incontrano, nella città che, nel 1918, è un crocevia di idee e nazionalità diverse. Anarchici italiani, rivoluzionari russi, immigranti a caccia di lavoro, mafiosi ante litteram in lotta per la supremazia nel crimine organizzato. Un contesto carico di fermenti, che esploderanno in una serie di attentati e nel primo sciopero nazionale delle forze di polizia. La loro insolita amicizia, avversata dalla famiglia di Danny e da molti dei compagni di lavoro del padre, sarà la forza che riuscirà a salvarli dall'incombere degli eventi.
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