Un romanzo d'esordio precoce e folgorante, in cui l'allora ventenne autrice racconta la sua odissea, la difficoltà di esistere in un mondo - e in un corpo - che la "stringono troppo" e la lotta per riconquistare la vita che una malattia assurda le ha sottratto per troppi anni. «Un affresco credibile di un'età a tratti leggera e più spesso colma di affanni, in cui la drammatica discesa nell'inferno della malattia equivale a una disperata negazione dell'imperfezione di sé e del mondo». Luciana Sica, la Repubblica.
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