''Il presidente Barbicane pensava allora con ragione che la forma del proiettile poco importava, giacchè, dopo di aver attraversato l’atmosfera in pochi secondi, il suo viaggio doveva effettuarsi nel vuoto assoluto. Il Comitato aveva dunque adottato la forma rotonda, affinchè la palla potesse girare su sè stessa e comportarsi a proprio capriccio. Ma dal momento che la si trasformava in veicolo, era un altro paio di maniche. Michele Ardan non intendeva per nulla di viaggiare a modo degli scoiattoli; voleva salire colla testa in alto, i piedi abbasso, con tanto sussiego come se fosse nella navicella di un pallone, più presto al certo, ma senza abbandonarsi ad una sequela di salti disdicevoli...''
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