Intorno alla casuale e libertaria vicenda di Marusja Tartarova (figlia di due papaveri della nomenklatura, emigrata per capriccio, abituata al privilegio, da tutti corteggiata, compagna di un innamorato e tempestoso ispanico) si inseguono i «giorni perduti» allegramente dei russi ebrei americani di più recente acquisto: schegge di una storia diversa in caduta libera nel pianeta del mercato e dell'efficienza. La storia - come Dovlatov cita l'inglese Walpole è commedia per chi è intelligente, tragedia per chi ha dei sentimenti. Straniera è uno sguardo dalla parte dell'intelligenza su una delle strane vicende della storia.
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