Frederick Standen, futuro Lord Legerwood, giovane dandy di ineguagliabile eleganza e inalterata amabilità, non aveva mai affrontato draghi, né era probabile che mai gli accadesse di farlo. Molti, a cominciare dai draghi, non troverebbero in questo alcunché di disdicevole. Non così Kitty Charing; l'ingenua e tenace signorina Charing, allevata in campagna dal tutore Matthew Penicuik, era di parer contrario: per meritare l'amore di una giovane gentildonna, un giovane gentiluomo deve uccidere draghi, rapire in stravaganti circostanze la donna amata, guadare fiumi in tempesta... azioni tutte assai sconvenienti agli occhi del garbato signor Standen. Tuttavia, l'assenza in lui di ogni astio nei confronti dei draghi sarebbe rimasta senza conseguenze notevoli (giacché accadeva assai di rado che i draghi venissero accolti nel bel mondo ottocentesco) senza la bizzarriadel vecchio gentiluomo. Ricco quanto avaro e irritante quanto irritabile, Matthew Penicuik decide che la giovane pupilla sposi uno dei suoi pronipoti, e gli porti in dote il denaro che in tal modo erediterà da lui, o non erediti nulla e venga abbandonata nella più completa indigenza. Ora, dei pronipoti del vecchio gentiluomo, Jack voleva il denaro ma non Kitty, Hugh avrebbe virtuosamente preso il denaro e Kitty, ma neppure lui uccideva draghi, e Frederick, o più semplicemente Freddy, non voleva né il denaro né Kitty. Kitty, quanto a lei, sapeva bene quel che voleva e aveva letto troppi romanzi per non ricorrere a uno dei più collaudati stratagemmi romanzeschi. E fu così che l'inerme signor Standen, abituato a darsi pena soltanto per il taglio dei suoi abiti, si vide trascinato in un insolito cotillon in cui nulla appare difficile quanto comprendere quale sia la propria dama, preso in una girandola di eventi e romantici intrighi che metterebbero in imbarazzo i più implacabili uccisori di draghi.
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