Lydia Tam -Burning Lens (2026)

Un secolo fa, Frances ha sfidato la propria famiglia per amare una donna. Ora Claire deve decidere se fare lo stesso.
Ellie Richards è brava a leggere i documenti. Non lo è a capire cosa significhi quando Claire Ashworth, sposata e presidentessa della Fondazione per cui lavora, la guarda un secondo più a lungo del necessario.
L'incarico: catalogare l'archivio della famiglia. Ciò che trova: una fotografia di Dublino, scattata nel 1925, di una donna creduta morta nel naufragio del Leinster. Sul retro, una parola che brucia da un secolo. «Viva».
La donna è Frances Ashworth. E la sua non è solo la storia di una nave affondаta: è quella di Violet Harrison, la fotografa capace di insegnarle che una vita già scritta può ancora essere scelta e che amarla valeva ogni scandalo. Due donne che hanno pagato il coraggio di scegliersi con l'esilio e il silenzio.
Mentre Ellie e Claire ricostruiscono quella storia tra caffè bevuti tiepidi, frasi lasciate a metà e una vicinanza che nessuna delle due riesce più a ignorare, il confine tra ricerca e desiderio diventa sempre più difficile da rispettare. Claire ha un marito e un cognome da proteggere. Ellie ha un lavoro che non può perdere. Nessuna delle due voleva complicarsi la vita. Ma rischiare tutto fa meno paura che rinunciare l'una all'altra.