Milena Trabona - La barca in più (2026)

Sciacca, anni Cinquanta. Ogni mattina la piccola Gnazina sale al muro del belvedere e conta i pescherecci che tornano in porto. Li conosce tutti, uno per uno. Finché un giorno le barche sono una in più.
Sua madre Rosalia le ha sempre proibito di entrare in mare, senza mai spiegarle il perché. Ci sono domande che in quella casa non si fanno.
Settant'anni dopo, Ignazia sta per compierne ottanta e prende una decisione che farebbe sorridere tutto il paese: imparare a nuotare. Ad accompagnarla in acqua c'è Samuele, un giovane istruttore che ha anche lui le sue paure da vincere. Bracciata dopo bracciata, tra le mezze parole di un vecchio pescatore e una spilla d'oro a forma d'ancora, riaffiora una storia che il mare ha custodito troppo a lungo.
Tra italiano e dialetto siciliano, tra ieri e oggi, un romanzo sul coraggio che non ha età, sui segreti di famiglia e su un mare che sa aspettare.
Con una prefazione di Mariangela Topa.
L'autrice
Milena Trabona è siciliana. Da bambina ha vissuto a Sciacca, in una casa piccolissima nel quartiere dei marinai, e ogni mattina andava al muro del belvedere a guardare i pescherecci rientrare: da quel ricordo è nata questa storia. Ha pubblicato Il vestito a fiori, il racconto di tre generazioni della sua famiglia. Porta la Sicilia nel cuore e nelle parole, e scrive per restituirle un po' di tutto quello che le ha dato.