Angel Rose - Un amore a Lisbona (Il Patto delle Quattro Vol. 2) (2026)

Un rullino dimenticato. Una taverna di Alfama. Un amore che non stava cercando.
A vent'anni, su un terrazzo del Pigneto, quattro amiche si sono scritte una lettera da aprire dieci anni dopo. In quella di Chiara Rinaldi c'era una macchina fotografica, una promessa e una città sottolineata due volte: Lisbona.
Dieci anni dopo Chiara timbra certificati all'anagrafe e la vecchia Canon di suo padre è chiusa in un cassetto. Poi una mattina si licenzia, compra un biglietto di sola andata e affitta una stanza sopra una tasca di Alfama.
La padrona è Dona Graça, una vecchia burbera che impasta pastéis de nata alle cinque del mattino e detta regole precise. Niente uomini in camera. Niente fotografie. E nessuna domanda.
Al piano di sotto vive suo nipote Tomás, liutaio dalle mani d'oro e dagli occhi tristi. Un tempo suonava. Poi qualcuno gli ha rubato la canzone più bella che avesse mai scritto, e da allora le sue chitarre le costruisce soltanto.
Quando alla Feira da Ladra Chiara compra una vecchia Pentax con dentro un rullino mai sviluppato, datato Abril 74, trova una storia d'amore rimasta sepolta per cinquantadue anni. Ha i giorni della Rivoluzione dei Garofani, una voce che ha smesso di cantare e un segreto che riguarda proprio la famiglia che l'ha accolta.
Ma Chiara ha sempre guardato il mondo da dietro un obiettivo, senza mai lasciarsi guardare. E una foto scattata nel momento sbagliato potrebbe costarle tutto quello che ha appena trovato.