Maya Thorne - Reaper The Saints: vol. 2 (2026)

La prima volta che Reaper mi aveva guardata, aveva visto un modo per distruggere
mio padre.
Adesso qualcuno guardava me e vedeva un modo per distruggere lui.
Hale era in carcere. La Sacrifice House era cenere. Io avevo smesso di pregare.
Ero tornata dall’uomo con la maschera sapendo cosa mi aveva fatto. Ricordavo ogni minaccia,
ogni porta chiusa. E ricordavo il momento in cui mi aveva lasciata andare.
Per questo lo avevo scelto.
Poi era arrivata una fotografia di Mercy Terrence. Sul retro c’era una data impossibile. Nella
busta, un invito.
I Saints volevano restituirmi la mia storia.
Gli uomini che avevano protetto Hale adesso mi offrivano le prove contro di lui. Sapevano chi mi
aveva generata. Perché Mercy fosse scomparsa. Cosa fosse accaduto nelle stanze di cui
continuavo a sognare la porta.
Mi avevano lasciata leggere abbastanza da non riuscire più a fermarmi.
Poi mi avevano mostrato il prezzo.
Una deposizione. La mia firma.
Il nome di Elias Terrence nello spazio riservato all’accusato.
Avevano conservato tutto. Il video in cui ero ancora la sua prigioniera. Le minacce. Le prove di ciò
che aveva fatto per vendicarsi.
Io conoscevo anche il resto. Il volto che mi lasciava toccare. La fatica con cui imparava a fidarsi. Il
desiderio che mi teneva sveglia accanto a lui, a chiedermi come potessi volere così tanto quelle
mani sapendo di cosa erano capaci.
I Saints avevano previsto persino questo.
Non mi chiedevano di smettere di amarlo. Potevo tornare nel suo letto. Baciarlo. Lasciargli
credere che stessimo combattendo dalla stessa parte.
Dovevo soltanto aiutarli a seppellirlo.
Reaper mi aveva promesso che nessuno avrebbe più deciso al posto mio.
Ora la scelta era fra perdere la verità sulle mie origini e consegnare l’uomo che avevo scelto.
Poi avevo voltato l’ultima pagina del fascicolo.
La mia firma era già lì.