Lena Di Leva - Odio il mio direttore creativo (Amori in agenzia Vol. 1) (2026)

Lui boccia le sue idee. Lei le fa approvare da un uomo che non esiste.
Giulia Rinaldi scrive slogan da sei anni in Sciarada, un'agenzia pubblicitaria storica nel quartiere Isola, a Milano. Il lunedì in cui arriva il nuovo direttore creativo, premiato a Cannes e appena tornato da Londra, lei lo scambia per il fattorino e gli fa montare la sedia. Un'ora dopo lui è a capotavola. E legge le sue headline davanti a tutti, una per una, con la penna rossa.
«È la prima idea. La prima idea la scrive chiunque.»
Tommaso Valli non alza mai la voce e non fa sconti. Ha otto settimane per vincere il cliente che può salvare l'agenzia: un pastificio di Cantù con un patriarca di ottantadue anni che odia tutto ciò che è nuovo. E ha un segreto che non dice a nessuno.
Così, dopo il secondo spritz, Giulia e il suo coinquilino inventano Ettore Malaspina: copywriter freelance di Trieste, telecamera sempre spenta, connessione «del Carso». Le stesse idee bocciate, firmate da lui, diventano geniali. Tommaso lo assume. Poi comincia a scrivergli di notte. E gli confida che in agenzia c'è una copywriter che lo fa impazzire.