Ivy Larymore - La sarta del principe (2026)

«Stia fermo.» Sono le prime parole che una sarta dice a un principe. Le sole che lui non riuscirà a rispettare.
Roma, primavera 1961. Anna Moretti ha ventisette anni, un paio di forbici in una custodia consumata e un segreto cucito sotto una fodera. L'atelier Lisi la manda a Palazzo Corsalvi a preparare il corredo per le nozze del principe Filippo, fissate per il 3 giugno con la figlia di un industriale di Como. Anna accetta il giorno stesso. Non per il lavoro.
Dieci anni prima suo padre, Ettore Moretti, sarto in via dei Coronari, ha cucito l'abito da sposa più fotografato di Roma. I giornali hanno scritto Parigi. I Corsalvi non gli hanno mai pagato il saldo, e la causa l'ha persa lui. Sotto la fodera di quel corpetto, chiuso in un armadio di cedro, c'è un nome che Anna ha ricamato a diciassette anni. Vuole ritrovarlo.
Filippo Corsalvi è vedovo, padre di una bambina di sette anni, erede di un palazzo che perde i coppi dal tetto e di un padre che tiene il conto di tutti tranne che dei propri debiti. È l'uomo che deve stare fermo mentre lei gli prende le misure. È anche il primo, in quella casa, che la guarda lavorare.
Fra prove del tight, spilli sul polsino e scale di servizio, il desiderio arriva prima della verità. E quando la verità arriva, non basta averla detta: qualcuno deve scegliere, davanti a tutti.
La sarta del principe è il quarto romanzo della serie Via Veneto: un romance storico adulto e sensuale, raccontato a due voci, che guarda la Roma della dolce vita dal rovescio della stoffa. È la storia di una donna che si riprende il diritto di firmare il proprio lavoro.